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Cilento, patria della dieta mediterranea

Conosciuta in tutto il mondo, la dieta mediterranea è divenuta oggigiorno il modello alimentare per eccellenza. Dopo anni di studio sulle buone abitudini alimentari, Ancel Keys, medico americano, formulò il primo modello sugli stili di vita sani ed equilibrati pubblicando nel 1959 il libro “Eat well and stay well”. Il libro riscosse molto successo, tanto da fargli guadagnare nel 1961 la copertina del New York Time. Keys affrontava tematiche importanti quali l’obesità’ e le malattie correlate alla cattiva alimentazione.ancel-keys Egli noto’ che nelle popolazioni europee, in particolare in quelle del sud italia, vi era una bassissima incidenza di malattie cardiovascolari. Questo trovava spiegazione soprattutto nel tipo di alimentazione che i popoli meridionali ereditavano da una tradizione secolare. Decise quindi di approfondire i suoi studi trasferendosi a Pioppi, piccola frazione di Policca, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. Qui vi rimase per ben 28 anni, giungendo alla conclusione che la dieta tradizionale cilentana apportava evidenti benefici alla salute. Durante il dopoguerra le tavole cilentane erano imbandite per lo più da amidi e da prodotti vegetali irrorati quasi sempre dall’ottimo olio di oliva locale. Proprio l’olio si scoprirà giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione delle cosiddette malattie moderne.
Dagli studi emerse che le condizioni climatiche offerte dal territorio favorivano lo sviluppo di una fiorente agricoltura. L’entroterra dava infatti i suoi migliori prodotti quali frutta, verdura, olio e legumi che, coadiuvati da uno stile di vita sano, garantivano il benessere dell’intera popolazione. Recenti studi Fotor1118104628condotti dall’Istituto Nazionale di Nutrizione hanno confermato che un consumo abituale di prodotti tipici delle zone del Parco Nazionale del Cilento, primo fra tutti l’olio d’oliva, proteggano dall’insorgenza di malattie cardiovascolari. Cilento è da sempre sinonimo di sana e buona cucina. Basti pensare che ogni anno centinaia di turisti accorrono da tutto il mondo in occasione delle varie sagre. Da più di un secolo i prodotti tipici impazzano sul mercato delle DOP ed IGP, risultando dopo il turismo, la seconda fonte di guadagno più proficua al territorio. Li’ dove più’ di 50 anni fa si affermava la dieta mediterranea è fortunatamente ancora possibile riscoprire i veri sapori di una volta. Su tutto il territorio cilentano ed in particolare nelle zone di Ogliastro, Marina di Camerota, Palinuro, Ascea e Capaccio è possibile imbattersi in molteplici ristoranti che ripropongono, come da tradizioni, i classici menù tipici.
Piatti che riassumono la storia di una terra, non rinunciando di certo al gusto.

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